giovedì 15 febbraio 2018

come nasce un racconto


mia sorella, prima ancora di conoscere il suo futuro marito, aveva comprato l'abito da sposa in un negozio che svendeva tutto.
è questo il seme da cui nasce il racconto "il vestito da sposa perfetto" ed è un po' il modo in cui nasce tutto quello che scrivo: da uno spunto (auto)biografico che dà vita a qualcosa che con quel germe non ha più nulla a che fare.

potete leggere "il vestito da sposa perfetto" a questo link e condividerlo sui social (usando i tasti di condivisione che troverete sotto al racconto stesso) con il mondo terracqueo: per entrare in gara ho bisogno di almeno 150 visualizzazioni. grazie!

domenica 11 febbraio 2018

febbraio, non mi avrai


tanto gennaio è stato entusiasmante e pieno di bellissime sorprese, quanto febbraio sta mettendo alla prova la mia pazienza. faccio un esempio banale che è un po' la metafora di tutto quello che sta succedendo.

GENNAIO (il mese della carota)
partecipo su facebook a un concorso natalizio indetto dalla casa editrice DeAgostini. il 17 gennaio mi contattano per dirmi che sono una dei 5 fortunati vincitori e mi chiedono un indirizzo di spedizione dove mandarmi "la sorpresa".
FEBBRAIO (il mese del bastone)
temendo che la mia sorpresa si sia smarrita, contatto DeAgostini per essere aggiornata. mi dicono che hanno avuto dei problemi e che non hanno ancora spedito.

ecco, io a febbraio faccio una pernacchia e continuo a scrivere e a darmi da fare perché, anche se mi sta dando del filo da torcere, le soddisfazioni arriveranno. oppure me le andrò a prendere.

sabato 3 febbraio 2018

azzurropillin giramondo

non amo viaggiare. fosse per me, me ne starei nella mia cabina telefonica, attrezzata per soddisfare i miei tre bisogni primari: 
bella
  • dormire con un cuscino basso (altrimenti mi viene male alla cervicale), 
  • leggere sul kinde, 
  • mangiare dolcini.

quest'anno sto uscendo dalla mia cabina telefonica fin troppo spesso ma per delle ottime ragioni!
  • a gennaio sono stata a Milano a trovare delle amiche che non vedevo da troppo tempo.
  • tra un paio di settimane andrò a parlare con il mio editore preferito di progetti futuri
  • a marzo sarò a Imola a un evento dedicato all'uso dei social network per autrici. e non sarò presente come pubblico, ma come relatrice

direi che per una la cui massima ambizione è restare tranquilla nella sua cabina telefonica non è male.

giovedì 18 gennaio 2018

journaling - ovvero l'arte di tenere un diario

il 31 dicembre, mentre voi eravate in trepidante attesa della mezzanotte, io stavo leggendo questo ebook.
il titolo significa più o meno: realizza i tuoi sogni di scrittura grazie a un diario. il sottotitolo dice: i dieci minuti di esercizio che cambiano tutto.

non sono una persona scaramantica né superstiziosa, non credo al soprannaturale, né al fato, né a dio. al massimo credo alla legge di darwin.
in ogni caso, dal primo gennaio sto tenendo il mio diario, proprio come consiglia questo libro.
per qualche minuto ogni giorno scarabocchio a penna su un quadernetto. lo faccio con una grafia che io stessa stento a leggere, dato che non solo non ho mai scritto bene, ma sono decenni che non scrivo a penna.
scrivo di quello che vorrei scrive, dei successi che vorrei raggiungere con la scrittura, dei concorsi andati male, di quelli cui vorrei partecipare, di quelli andati bene, dei panni da stendere, dei clienti che non pagano. (pare parte dell'esercizio consista nello scrivere anche cose non inerenti alla vita scrittoria, ma che in qualche modo la ostacolano perché ostacolano il fluire dei pensieri e della creatività.)
tutta questa lunga introduzione per dire che dopo solo 18 giorni sento di avere già raggiunto parecchi risultati positivi: sono più produttiva, ho un mucchio di idee, porto a termine le cose che scrivo. questo fa sì che abbia un sacco di carne al fuoco e che mi stia impegnando su più fronti.
e devo ammettere che adoro questo tipo di frenesia ed elettricità, la sensazione che tutto stia per succedere.
quindi niente, se vi piace scrivere e volete trasformare i vostri sogni di gloria in realtà, leggete questo ebook e provate.
vi servono solo un quaderno, una penna e dieci minuti al giorno.
(a onor del vero io di penne ne uso due: una blu per la quotidianità, e una azzurra per le cose belle e le cose fatte)

domenica 14 gennaio 2018

perché il sito silviapillin.it non esiste più


due anni fa ho aperto il mio sito internet personale (silviapillin.it), in cui mi presentavo come correttrice di bozze, editor e autrice.
ero a vienna da anni, stufa di lavorare come cameriera in gelateria e bisognosa di fare un lavoro che mi piacesse e mi gratificasse. credevo che leggere, scrivere, lavorare sui testi fosse quel lavoro.
per questo ho chiesto a paolo di realizzare un sito per me, che facesse da vetrina per la mia nuova carriera di editor freelance. (se avete bisogno di un sito web contattatelo!)

ho iniziato senza avere le idee chiare, per disperazione, con quintali di sindrome dell'impostore a fare da zavorra. ho lavorato solo con un paio di autori prima che la vita mi riportasse in italia. a quel punto ho trovato impiego in una startup che si occupa di marketing online e non ho avuto più tempo né interesse a lavorare ai libri degli altri.

quel sito - quella vetrina - ha smesso di rappresentarmi e di essermi utile. avrei potuto metterci le mani, integrare questo blog con il sito, fare in modo che silviapillin.it fosse di nuovo casa mia.
la verità è che non so bene chi sono, cosa voglio, cosa so fare. è un periodo di passaggio, in cui non ho un'identità chiara da trasmettere. per questo quando mi è arrivata la fattura per rinnovare il dominio ho deciso di non pagarla.

credo di essere una persona multipotenziale. una a cui piace tutto e niente, che sa fare e si interessa di tante cose ma non abbastanza da eccellere in un settore.
so due cose di grafica, sei cose di editing e correzione di bozze, cinque cose di copywriting, quattro cose di marketing online, ma non so fare niente davvero bene. e quando sei tutto e niente è difficile trovare un posto nel mondo, capire chi sei, cosa vuoi, cosa sai fare e comunicarlo.

è per questo che silviapillin.it non esiste più. forse tornerà. forse no. non ne ho idea.